Il 07/01/2022 18:36, tucboro_at_katamail.com ha scritto:
...>
> Viene proposto i seguente “problema” (si fa per dire): in un RI due corpi, in rotta di collisione, sono inizialmente a 1.3 secondi luce di
> distanza e viaggiano di moto rettilineo uniforme a 0.7c e 0.6c , stessa direzione ma verso opposto, rispettivamente. Determinare x,t dello
> scontro. Tutto nel suddetto RI.
In effetti è un esercizietto che si risolve banalmente.
> Fissata x=0 la posizione del corpo dotato di x’=0.7c, il mio modo di risolvere l’esercizio è imporre che per un certo tempo t*
>
>
> 0+0.7t*=1.3- 0.6t* da cui 1.3t*=1.3 dove l’1.3 di sinistra ha le dimensioni di uno spazio diviso un tempo (secondi luce/secondo, nel
> caso).
OK, ma a destra cosa c'è?! Sarebbe stato opportuno mettere almeno le unità di misura nelle 2 eq.i sopra,
o, meglio ancora, associare dei simboli opportuni ai valori dati, risolvere l'esercizio simbolicamente,
solo alla fine sostituire ai simboli numeri e unità di misura.
> Ed ecco arrivare fiere opposizioni al procedimento, che violerebbe le più elementari norme della RR, in particolare ottenendo un valore di
> “velocità” (“” sono volute) superiore a c (essendo 1.3>1).
La relatività (ristretta o galileiana) non c'entra perché tutti i ragionamenti coinvolgono
grandezze misurate in uno stesso riferimento, il valore 1,3 c non è una velocità (pur avendone
le dimensioni fisiche), cioè non c'è nessun corpo che rispetto a un dato RI si muova a
quella velocità, ma è una differenza di velocità, quindi può benissimo essere maggiore di c.
Ciao
--
Giorgio Bibbiani
(mail non letta)
Received on Sat Jan 08 2022 - 07:04:33 CET