Re: Punctum contra punctum

From: Massimo 456b <mgx654a_at_libero.it>
Date: Thu, 6 Feb 2014 17:32:21 +0100

"Q22" <21714invalid_at_mynewsgate.net> ha scritto nel messaggio
news:2014013114071621714_at_mynewsgate.net...
> Il 30/01/2014 21:58, Elio Fabri ha scritto:> Q22 ha scritto:

>>> Io dico che dovrebbe conoscere i teoremi di Goedel, niente affatto
>>> divulgativi, e mi pare che tu con queste uscite mostri di non
>>> conoscerli. La matematica con Goedel - non per caso culturalmente
>>> proprio dentro all'era della relativit� - dice in altro modo
>>> (matematico) il principio di relativit�.

>> Ho gi� usato per te l'aggettivo "raccapricciante".
>> Ma non avevo ancora letto questo, e ora sono a corto di vocaboli...

> Raccapricciante che tu non capisca quanto sopra, che era cos� evidente da
> essere lapalissiano. In realt� tu non vuoi capire perch� - proprio come i
> sistemi chiusi - non vuoi confrontarti con chi pu� mettere in dubbio la
> tua "consistenza" :)

scusa Maurizio, ma � legittimo raccapricciarsi
se non si considerano gli oggetti della matematica
oggetti reali come faceva Goedel, che aveva
una visione platonica del mondo.
Quello che abbiamo tentato di fare qui, (ci ho
riflettutto su) � di applicare il metodo maieutico
su un professore emerito con molti riconoscimenti,
che sicuramente � innamorato della scienza
che studia e che a ottantaquattro anni ne avr�
incontrati di personaggi anche nel campo
della filosofia fisica o matematica.
Certo a me sarebbe piaciuto, avendo la sua disponibilit�,
che ci avesse raccontato qualcosa (vista
la sua esperienza) su come vede il mondo
e come lo interpreta.
Ma mettendomi dalla sua parte penso allora
che sia legittimo che
lui pensi: "ma perch� dovrei andare a raccontare
le mie idee a questi due sprovveduti" ?
Ovviamente ci ha lasciato parlare e la sua esperienza
gli ha fatto capire che in fisica siamo due
sprovveduti. Bh� al suo livello non � difficile esserlo.
Probabilmente sa quanto siano "pesanti" questi
argomenti e sa anche degli effetti psicologici
che l'affrontare questi argomenti cos� pesanti
hanno avuto nei suoi allievi, se non approfonditi
e non assimilati nella loro completezza
(sicuramente qualcuno � uscito di cabina...).
Io credo che le sue reazioni, in fondo, siano
scortesi perch� caratterialmente lui � cos�,
ma che in fondo siano a fin di bene.
Se tiriamo in ballo Platone non possiamo dimenticarci
che secondo lui bastonare l'asino serviva
a raddrizzargli la schiena e che una cosa che
appare un male si rivela poi un bene se il
fine era il bene.

per quanto riguarda la questione Goedel - Einstein
ti (vi se ancora ci legge) ho trovato questo
documento abbastanza esauriente, almeno per
citazioni, sull'argomento.

http://www.cartesio-episteme.net/ep8/ep8-goedel.htm

ciao
Massimo
Received on Thu Feb 06 2014 - 17:32:21 CET

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